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Dopo la lettura della storia "Il bruco che imparò a ruggire" abbiamo inventato una storia simile:
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L'AQUILOTTO CHE VOLEVA ESSERE UN PASSEROTTO
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C'era una volta un aquilotto che voleva diventare un passerotto; allora si pitturava le penne color marrone chiaro. Andò dalla mamma e le chiese: " Guarda mamma, sono un passerotto" e la mamma disse: "Ma tesoro mio, non sembri un passerotto, hai gli occhi di un aquilotto". Lui, però, non si arrese , si guardò allo specchio e gli veniva quasi da piangere. Allora ci ripensò e disse: "E' meglio essere un'aquila". Così crebbe e diventò forzuto, ma nel suo cervello c'era sempre il suo segreto.
Chiara
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UNA BAMBINA UN PO' BRUTTINA
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C'era una bambina di nome Mirella, che non era tanto carina. Quando andava a scuola tutti la prendevano in giro, tranne Sofì, che era la sua migliore amica del cuore. Mirella pensava che, diventando bella, tutti l'avrebbero considerata di più. Un giorno si guardò allo specchio e sembrò che fosse diventata bella. Ma l'importante è di vivere gioiosi e contenti.
Martina
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LA FORMICA CHE VOLEVA ESSERE UNA LUCERTOLA
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C'era una volta una formica tutta nera che voleva essere una lucertola, perchè alla lucertola, se le tagli la coda, le rinasce tutta verde con i puntini neri. La formica si esercitava ad allungarsi e si sforzava tanto; arrivò la sua amica cavalletta e le disse: " Fai ginnastica?". "Si" rispose lei, ma, in realtà, si stava allungando per diventare una lucertola. Poi arrivò la vespa e le chiese: "Perchè vuoi diventare una lucertola? Non è meglio che tu rimanga una formica, per poterti nascondere meglio? Così nessuno ti vede, perchè sei piccina". Allora la formica capì che era meglio essere una formica.
Filippo
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C'era una volta un piccolo cavallino che si chiamava Filippo. Filippo voleva essere grande e, un giorno, andò a fare una passeggiata. Andò a trovare suo cugino e gli chiese: "Fred, ti sembro grande?". Fred rispose: "No, non sembri grande; se eri grande ti prendevano gli uomini per cavalcarti". Allora Filippo decise che era meglio essere piccolo.
Benedetta T.
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IL CANE CHE VOLEVA DVENTARE UN GATTO
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C'era una volta un cane che si chiamava Poldo. Era bianco e si era molto stufato di abbaiare; a lui piaceva fare le fusa e si esercitava giorno e notte. Il giorno dopo incontrò il ragno che si chiamava Fufi. Il cane gli disse di ascoltare i miagolii, ma Poldo, avvicinandosi a casa, pensava se doveva fare le fusa oppure abbaiare. Il cane però pensò: " E' meglio essere un cane, altrimenti tutti rideranno di me!"
Maria Novella
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UN UCCELLINO CHE VOLEVA DIVENTARE UN'AQUILA
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C'era una volta un uccellino che voleva diventare un'aquila, ma un giorno arrivò un'aquila e l'uccellino le disse: "Ciao, io sono un'aquila e tu chi sei?" e l'aquila rispose: "Tu sei un'aquila? Ma non mi prendere in giro!" L'uccellino disse: "Io non ti sto prendendo in giro!". L'aquila disse che non doveva scherzare e se ne andò. Allora l'uccellino pensò che era meglio essere il solito uccellino.
Rebecca
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