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L'ASILO
NIDO ACCREDITATO KINDERGARTEN
ACCREDITATO
DAL COMUNE DI FIRENZE
PROVVEDIMENTO
DIRIGENZIALE 31/10/08
L'asilo
Nido Kindergarten è un servizio attivo a Firenze dal
1973. In oltre trent'anni di attività il Kindergarten
ha raccolto apprezzabili risultati ed il riconoscimento da
parte delle famiglie di un servizio serio e di qualità.
La
grande varietà delle attività proposte segnano
l'impronta di una scuola tutta orientata al lavoro pedagogico
e didattico ed al sereno sviluppo dei bambini in un ambiente
piacevole e stimolante.
Il
nostro Asilo Nido accoglie bambini dai 12 mesi ai 3 anni.
Siamo aperti dal 1 settembre fino al 30 giugno, con interruzione
a Natale, a Pasqua e nei giorni di festività civile
e religiosa.
Siamo
aperti dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30
alle 18.00 per venire incontro alle esigenze di tutte le famiglie.
Doppio
ingresso
L'ingresso
a scuola per accompagnare o riprendere i bambini è
possibile sia da Via San Gallo 105 (a 20 metri da Piazza della
Libertà) che da Viale S. Lavagnini, 11.
L'ingresso
di Via S. Gallo n° 105 è aperto tutto il giorno,
mentre il cancello del V.le S. Lavagnini n° 11
resta aperto la mattina dalle ore 7.30 fino alle
ore 9.30 ed il pomeriggio dalle 16.10 alle 18.00.
Due
sezioni parallele: Mirò e Matisse
L'asilo
nido e' diviso in due sezioni parallele denominate Sezione
Jean Mirò
e Sezione
Henry Matisse ,
in cui convivono bambini dai 12 ai 36 mesi. Una idonea strutturazione
degli spazi permette ai bambini una gestione in autonomia,
sfruttando così tutte le possibilità di gestione
del gruppo misto e permettendo inoltre, durante la giornata,
la possibilità di una ulteriore suddivisione in piccoli
gruppi, dove i bambini possono lavorare in nuclei separati
(tendenzialmente suddivisi in piccoli, medi e grandi ma principalmente
separati in piccoli gruppi secondo le competenze individuali),
e momenti della giornata dove i bambini si ritrovano tutti
insieme e dove si osserva un forte coinvolgimento emotivo
accompagnato spesso da atteggiamenti imitativi, protettivi
e di aiuto verso i coetanei.
L'arte
inizia da qui...
La
denominazione delle sezioni Jean Mirò
e Henry Matisse è legata anche ad
un altro obiettivo interno al progetto generale, cioè
quello di avvicinare i bambini all'arte, sperimentando così
la naturale sensibilità artistica e creativa interna
ad ogni individuo. Sono state prese a prestito le opere artistiche
di grandi pittori come Mirò e Matisse e sono state
collocate all'interno delle sezioni delle gigantografie dei
quadri dei due artisti.
Gli
angoli strutturati
Tutti
gli spazi di entrambe le sezioni del nido Kindergarten sono
state organizzate tenendo conto dei bisogni dei bambini. Gli
ambienti sono suddivisi in angoli strutturati per lo svolgimento
delle varie attività. Gli angoli strutturati sono molto
importanti: nei primi anni di vita il bambino ha infatti bisogno
di spazi che lo contengano, orientino le sue attività
e i suoi movimenti e gli garantiscano un senso di sicurezza.
Allo stesso tempo la strutturazione degli spazi all'interno
del gruppo-sezione favorisce la libera esplorazione degli
oggetti e dello stesso ambiente.
Le
sezioni del nido del Kindergarten sono state disposte in questo
modo: Angolo Morbido, Angolo delle Costruzioni, Angolo della
Cucina e dei Travestimenti, Angolo degli animali, Angolo del
Gioco Euristico, Angolo dei Travasi. Dentro la sezione del
nido è stato creato anche uno spazio - laboratorio
dove i bambini insieme all'educatrice svolgono le
attività sporchevoli. All'interno del laboratorio i
bambini possono dipingere, colorare e manipolare con i prodotti
alimentari.
Per
fare tutte queste divisioni sono stati utilizzati dei divisori
bassi, in modo tale che l'educatrice possa avere sotto controllo
l'intera situazione ed essere facilmente rintracciabile dal
bambino, che si orienta verso di lei come punto di riferimento.
Inoltre i divisori sono dotati di riquadri nei quali sono
collocati i giochi secondo l'identificazione dello spazio,
direttamente usufruibili dal bambino senza l'aiuto dell'educatrice.
L'armonizzazione
dei colori e l'adozione di materiali naturali
Per
una serena e piacevole esperienza dei bambini all'interno
delle sezioni Mirò e Matisse abbiamo proceduto all'armonizzazione
dei colori sulle pareti, con la scelta di colori neutri come
il bianco ed il beige per evitare eccessive stimolazioni cromatiche
ed abbiamo tolto dalle pareti tutti i pannelli ed i cartoncini
bristol di colori diversi. Questo, insieme alla scelta di
mantenere in sezione soltanto i giochi in legno e di eliminare
per quanto è possibile la plastica dall'ambiente nido,
ha la funzione di avvicinare i bambini alla sperimentazione
ed al contatto con la natura e con i materiali ed i colori
naturali.
La
ristrutturazione dello spazio esterno dedicato al gioco dei
bambini
Una
innovazione importante è stata la totale ristrutturazione
degli spazi esterni dedicati al gioco dei bambini. Sono stati
in gran parte eliminati i giochi in plastica che sono stati
sostituiti con giochi in legno certificati della ditta TLF
– Tecno Legno Fantoni specializzata nella progettazione e
realizzazione di spazi gioco e giardini. I giochi in legno
sono differenziati in base all'età dei bambini e l'intero
spazio è stato ricoperto con una superficie
gioco dotata di certificazione antitrauma .
La
giornata tipo
La
giornata al nido è scandita da azioni che si ripetono
uguali ogni giorno. Questa organizzazione consente al bambino
di acquisire la padronanza del tempo e quindi di prevedere
gli avvenimenti.
Molto
importanti sono i momenti di cura o routines collegati ai
bisogni del bambino che hanno anche la capacità di
dargli sicurezza e stabilità affettiva: il cambio,
il pranzo (servito alle ore 12,00), la nanna (dalle ore 13,00
alle 15,00).
-
7.30- 09.30 arrivi, accoglienza per bambini
e genitori; i bambini riprendono contatto con l'ambiente e
si ritrovano con i loro amici giocando liberamente; i genitori
lasciano agli educatori consegne e danno notizie relative
a necessità del bambino;
-
09.15 - 09.45 bambini e educatori, si raccontano
le novità, cantano insieme e mangiano una piccola colazione;
-
10.00-11.30 gli educatori propongono le attività
che comprendono: espressione grafico-pittorica e manipolativa,
espressione corporea e psicomotoria, espressione linguistica,
lettura di immagini, ascolto di fiabe e produzione di storie,
attività in giardino;
-
11.30-12.00 è il momento dell'igiene
personale e della preparazione al pranzo;
-
12.00-12.45 tutti insieme, seduti ai tavoli
a piccoli gruppi, bambini e adulti consumano il pranzo;
-
12.45-13.00 momento dell'igiene personale
-
13.00-15.00 nanna
-
15.00-15.20 risveglio e momento dell'igiene
personale in preparazione della merenda;
-
15.20 merenda;
-15.45-18.00
gioco libero in attesa che il babbo o la mamma
vengano a riprenderli: breve scambio di informazioni tra educatori
e genitori.
Relazione
tra scuola e famiglia
La
famiglia, prima componente affettiva dell'educazione dei figli,
collabora al progetto educativo del nido. A tal fine le Educatrici
del Kindergarten curano la comunicazione quotidiana con i
genitori e sono disponibili a colloqui individuali secondo
le esigenze della famiglia.
Incontri
Pedagogici con i genitori
Per
l'intero anno scolastico, con cadenza mensile, abbiamo proposto
ai genitori dei bambini del Kindergarten una serie di incontri
e discussioni a tema durante i quali sono stati
affrontati argomenti inerenti l'educazione e la salute dei
bambini. Gli incontri sono stati tenuti da esperti e sono
stati pensati con l'intenzione di favorire l'integrazione
tra scuola e famiglia e la condivisione educativa nei confronti
del bambino. Dopo una breve presentazione del tema dell'incontro
ed un inquadramento pedagogico, ampio spazio è dedicato
alle domande dei genitori ed alla discussione guidata dall'esperto.
Gli
incontri hanno sempre visto una partecipazione attenta e costante
di molte famiglie.
L'ambientamento
al Nido
L'ambientamento
costituisce un momento molto importante per un bambino che
si appresta ad iniziare l'Asilo Nido. Affinché il bambino
si integri dolcemente tra gli altri, il Kindergarten predilige
effettuare un ambientamento graduale, con orario progressivamente
crescente e con la presenza per alcuni giorni di uno dei genitori.
L'ambientamento serve al bambino per trovare nelle Educatrici
un riferimento sicuro che lo aiuti a familiarizzare con le
novità della vita del nido. L'ambientamento sarà
sempre preceduto da un colloquio di pre-ambientamento
nel quale le Educatrici hanno modo di conoscere
i genitori e di soddisfare ogni curiosità e bisogno
di chiarimento sull'organizzazione del nido.
Lo stato d'animo delle mamma influenza molto i bimbi e questo
in particolare al momento dei saluti. Può essere di
grande aiuto ritualizzare il momento del distacco con la solita
frase o promessa o coccola per rassicurare il bambino.
Il
bambino deve essere rispettato e tranquillizzato.
Deve
sentire e vedere accanto a sé una persona affettivamente
significativa, per poter serenamente esplorare l'ambiente
nuovo, prendere contatto con esso, esprimersi e dirigersi
gradualmente verso le nuove persone che diverranno significative
per lui al nido.
Il
genitore presente all'inserimento ha un ruolo di “rassicuratore”,
un punto di riferimento affettivo da cui il bambino ricava
forza e coraggio. Farà bene a sedersi in un luogo appartato
ma ben visibile, non facendo nulla e limitandosi ad osservare
il bambino e ad incrociare con un sorriso i suoi sguardi in
cerca di rassicurazione. Il genitore non farà nulla
per farlo accettare o per spingerlo verso i coetanei, permetterà
che stia attaccato alla sua gonna o ai suoi pantaloni, lo
inviterà blandamente a scoprire l'ambiente ma senza
insistere troppo.
Sarà
bene lasciare che sia l'educatrice a effettuare i primi approcci,
dimostrando però, con l'atteggiamento e le parole,
la propria approvazione. La richiesta di giocattoli o di altre
cose vanno dirottate all'educatrice, perché il bambino
comprenda chi è il “riferimento” al nido.
Gli
obbiettivi pedagogici
L'età
dai 12 mesi ai 3 anni è una tappa fondamentale per
lo sviluppo del bambino. Il bambino cresce sano ed è
in grado di affrontare le avversità della vita quando
è accolto, accettato dalla famiglia e non di meno dalla
società. Gli stimoli sensoriali e psicologici ricevuti
in questo periodo lasciano tracce profonde sull'organismo
e sul carattere dando un senso e significato alla sua vita.
Il nido offre un valido aiuto ai genitori che hanno questo
importantissimo compito di accompagnare nella crescita il
proprio figlio. Per questo siamo improntati ad offrire un
servizio attento, mirato, consapevole e disponibile. Attento
alle richieste e alle modalità educative dei genitori,
mirato alla serenità e all'aiuto nella crescita dei
bambini, consapevole di essere un validissimo supporto sociale
ed emotivo e disponibile nei confronti di chi: come genitori
si dedicano ad un nuovo essere; come bambino si affaccia al
senso della propria vita. Da tutto ciò appare comprensibile
come sia di fondamentale importanza che ad accogliere ed accudire
i nostri figli vi siano Educatrici motivate e specializzate.
Alcuni
esempi di attività...
Educazione
musicale con specialista
Insieme
ad un'insegnante specialista vengonop proposte canzoncine
e filastrocche in linea con la programmazione pedagogica annuale.
La musica favorisce lo sviluppo del senso dell'armonia e dell'equilibrio;
se accompagnata al movimento facilita lo sviluppo della coordinazione
motoria.
Nel
corso dell'anno le canzoncine proposte ai bambini vengono
registrate su un CD e vengono consegnate alle famiglie unitamente
ad un libretto dei testi per l'ascolto a casa...
Attività
grafico - pittorica
Afferrare
per bene con la mano un colore e con questo tracciare un segno
sul foglio, rappresenta per i bambini un'esperienza di grande
fascino e magia.
Il
gesto della mano si trasforma sulla carta in qualche cosa
che resta, davanti al quale si può tornare e che fa
parlare gli adulti.
I
primi disegni sono scarabocchi, segni a volte tracciati con
intensità e a volte con gesti lievi, in ogni caso,
rappresentano una forma espressiva. Ciascun bambino può
essere considerato un piccolo artista impegnato nella scoperta
di colori e segni, senza ricevere indicazioni e suggerimenti
dall'adulto. Il bambino deve poter esplorare e sperimentare,
provare e riprovare e nulla di ciò che fa deve essere
considerato sbagliato.
Per
questa attività sono molto utilizzati i colori naturali
(soprattutto per i più piccoli) prodotti frullando
le fragole, le ciliegie, gli spinaci o utilizzando il cacao
o il curry.
Gioco
euristico
Il
Gioco Euristico o gioco di scoperta, è un'attività
di esplorazione e di ricerca, in cui i bambini possono sperimentare
o scoprire il "senso" e il significato degli oggetti
e dei materiali (naturali e non) messi a loro disposizione
dagli adulti, in modo autonomo e libero da traguardi di riferimento.
Al bambino vengono proposte delle buste di stoffa contenenti
ciascuna un materiale di recupero: catenelle, tubi di cartone,
tappi, mollette per panni, bigodini, mestoli, cerchietti di
legno, ecc... Facilita la maturazione dell'identità
e dell'autonomia aumentando i tempi di concentrazione e la
capacità di "stare" dentro un'occasione di
gioco. L'educatore osserva i percorsi esplorativi messi in
atto dai bambini e svolge un ruolo di sostegno della motivazione
al gioco stesso, creando gli stimoli alla continua composizione/scomposizione/ri-composizione
delle conoscenze che, attraverso le varie attività
materiali, vengono veicolate.
Giochi
motori
Tendono
alla conoscenza graduale del proprio corpo sviluppando le
capacità motorie (gattonare, camminare, correre, saltare,
scendere, salire, arrampicarsi, stare in equilibrio, andare
indietro ecc...). Per le attività motorie vengono utilizzati
tappeti, strutture in legno e in plastica, scivoli: sono svolte,
sia nell'aula gioco che nello spazio all'aperto.
Vengono
realizzate individualmente o per piccoli gruppi, sotto la
guida di una o più Educatrici.
Giochi
per comunicare
Hanno
per obiettivo lo sviluppo del linguaggio e della conoscenza
di persone, cose, ambienti.
Filastrocche,
canzoncine, piccole storie sviluppano il senso del ritmo,
la memoria, la socializzazione, oltre ai concetti spazio -
temporali.
Vengono
utilizzati registratori, video-cassette, album, libri, teatro
dei burattini. I canti, che accompagnano una buona parte della
giornata al nido, favoriscono lo sviluppo della socialità
fra adulti e bambini e dei bambini fra loro.
Raccontare
storie, ascoltare, osservare la realtà o le immagini
di un album o di un libro, rappresentano momenti molto qualificanti.
La nostra programmazione prevede anche la realizzazione di
una piccola biblioteca: il bambino, crescendo, si rende gradualmente
conto dell'importanza di quello "strumento" che
permette all'Educatrice di raccontare storie piacevoli e divertenti.
Giochi
per manipolare e travasare
Hanno
lo scopo, attraverso l'uso di materiali diversi, di sviluppare
la sensibilità tattile, la motricità, di imparare
a modellare forme semplici, di apprendere il concetto dentro-fuori,
di quantità, di trasformazione della materia (mescolando
ad esempio farina ed acqua). Materiali usati sono molteplici:
i corn flakes ed il riso soffiato, la pasta cruda, il didò,
la creta, la sabbia, la carta, la farina. Tazzine , colini,
imbuti, secchielli, ciotoline serviranno a riempire, vuotare,
travasare.
Giochi
da incastro
Sono
strettamente collegati allo sviluppo delle capacità
spazio-temporali e per la coordinazione occhio-mano; sviluppano
la capacità manipolativa del bambino.
Anche
a questi giochi partecipano gruppetti di bambini, seduti vicino
ai tavolini, o su un tappeto, che delimita l'angolo delle
costruzioni.
Gioco
simbolico
Il
gioco di finzione permette al bambino di agire “come se”,
simulare azioni che derivano dal reale, diventandone padrone
e sviluppando un'emergente capacità di rappresentazione
mentale: fare la spesa al supermercato, preparare pranzi come
al ristorante, lavare i panni come a casa, ecc..
Il
bambino impara a proporsi liberamente nell'ambiente e con
i coetanei, impara giocando ad avvicinarsi al mondo degli
adulti, a dare un senso a se stesso e alla realtà e
a modificarla. Inoltre il gioco simbolico ha un carattere
sociale, coinvolgendo i bambini tra di loro e con gli adulti.
Gioco
dei travestimenti
T
ravestirsi e truccarsi, indossando la camicia del papà
o le scarpe con i tacchi della mamma, è il gioco più
antico e affascinante del mondo.
Attraverso
questo gioco simbolico per eccellenza i bambini, imitano e
fanno propri i gesti quotidiani degli adulti, imparano, elaborano
e sperimentano i ruoli e le varie identità. Usando
la fantasia e l'immaginazione elaborano il loro vissuto, le
emozioni che vivono nel rapporto con i loro genitori e con
il mondo esterno.
Con
l'aiuto di una borsetta o un cappello i bimbi inventano e
raccontano delle storie, condividono insieme all'educatrice
e ai coetanei un momento speciale e un po' magico, ricco di
emozioni, dove ci si può trasformare in una strega
o in un principe o ancora meglio, nella mamma e nel papà
e andare insieme a fare la spesa. Attraverso i travestimenti
i bambini imparano ad esprimere i sentimenti, a verbalizzare
le loro emozioni e a darle un nome e un significato per acquistare
nuova consapevolezza di sé. E' un'occasione speciale
per superare le incertezze e le paure identificandosi con
i personaggi interpretati, per imparare a stare con gli altri,
socializzare con grandi e piccini ed imparare a conoscersi
e conoscere l'altro.
Vengono
usati cappelli, borse, abbigliamento di vario genere.
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